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Ho incontrato decine di persone competenti, responsabili, apprezzate — che però si sentivano inspiegabilmente spente. Non mancava la volontà. Mancava la domanda giusta: da dove nasce davvero ciò che ti muove? Da quella domanda è nato il libro Coaching Motivation — e questo corso è il luogo dove quella mappa diventa pratica.
Mauro AG Beretta
il libro
Prima di ogni incontro studi i modelli. In aula analizzi casi reali, pratichi conversazioni e ricevi feedback. Dopo ogni incontro porti quella comprensione nelle tue sessioni, nelle tue riunioni, nella tua vita — e osservi cosa cambia.
- Quante volte, davanti a un “non sono più motivato”, passiamo troppo in fretta a obiettivi e piani d’azione invece di fermarci a capire cosa si nasconde dietro quella frase?
- Come trasformare temi ampi come «non ho più voglia», «continuo a rimandare» o «non so più che cosa voglio» in un obiettivo concreto e lavorabile?
- Come distinguere un’azione percepita come imposta da una scelta riconosciuta come propria — anche quando c’è libertà “sulla carta”, incentivi esterni o si agisce per paura di deludere — senza dividere la motivazione in buona/cattiva?
- Perché due persone, sulla stessa attività, possono sentirsi l’una nutrita e l’altra progressivamente svuotata?
- Quando la motivazione diminuisce, come esplorare con il coachee — senza diagnosticare o decidere al posto suo — se ciò che manca è la possibilità di scegliere, il sentirsi capace o il sentirsi visto e parte di qualcosa?
- Come intervenire sul rapporto tra sfida, capacità, attività e contesto per favorire il coinvolgimento — riconoscendo perché alcune attività ci assorbono e altre annoiano o paralizzano — senza trasformare il Flow in un nuovo obbligo di performance?
- Come riconoscere le potenzialità che rendono una persona autentica e vitale — distinguendole da talenti, competenze, valori e bisogni — soprattutto quando la persona le usa con tale naturalezza da non riconoscersi più in ciò che fa?
- Come riconoscere quando una potenzialità è poco utilizzata, espressa con equilibrio, portata all’eccesso o impiegata nel contesto sbagliato — per esempio quando curiosità e creatività vengono soffocate, o quando perseveranza e prudenza diventano ostinazione e immobilismo?
- Come aiutare una persona a esprimere maggiormente le proprie potenzialità senza suggerirle quale lavoro scegliere, quale decisione prendere o chi dovrebbe diventare?
- Quando un contesto non sostiene più la motivazione, è possibile ridisegnarlo? Occorre cambiare il modo in cui lo abitiamo, creare altrove nuovi spazi di espressione, oppure cominciare a prendere in considerazione una direzione differente?
- Come integrare continuum motivazionale, bisogni, Flow e potenzialità in un unico percorso, senza trasformare la sessione in un interrogatorio o applicare meccanicamente tutti gli strumenti — e come passare dalla comprensione a un esperimento concreto, scelto dal coachee, piccolo abbastanza da poter essere realizzato, osservato e corretto?
- Come verificare se un’azione sta davvero modificando la qualità della motivazione, invece di aggiungere solo un altro compito a una persona già stanca?
- Come accompagnare il coachee a comprendere ciò che lo mette in movimento senza motivarlo dall’esterno, interpretarlo o sostituirsi alla sua responsabilità?