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Nel libro “Anatomia delle Core Competencies ICF” le competenze si studiano. Qui si incarnano. Perché il libro può starti vicino agli inizi e dopo ogni sessione difficile — ma la conoscenza, da sola, non entra in sessione.
Mauro AG Beretta
il libro
Vedere come un MCC abita una competenza in sessione è qualcosa che non si dimentica. Non importa a che punto sei: quell’immagine diventa il tuo nord. Non dove sei oggi — dove stai andando.
- Perché una sessione tecnicamente corretta a volte non genera il cambiamento desiderato, e dove potresti sbagliare senza accorgertene?
- Qual è il significato profondo di ciascuna Core Competency e come possono filosofia, psicologia, neuroscienze ed etimologia aiutarci a comprenderla e abitarla?
- Che cosa sono i Minimum Skills Requirements previsti per i tre livelli ACC, PCC e MCC, quali comportamenti ci si attende dal coach a ciascun livello e come possono aiutarci a riconoscere ciò che sostiene o limita l’efficacia di una sessione?
- Che cosa si osserva quando una Core Competency è realmente presente e quali segnali indicano che manca o viene espressa soltanto superficialmente?
- Quali sono le trappole più comuni nelle otto Core Competencies e perché possono caderci anche coach preparati ed esperti?
- Come evolve il modo di comprendere e abitare le stesse Core Competencies dal livello ACC al PCC, fino alla maestria MCC?
- Che cosa descrivono i BARS ACC, i Marker PCC e i BARS MCC, quali differenze evidenziano e come puoi utilizzarli per rileggere le tue sessioni?
- Che cosa possiamo imparare ascoltando e analizzando esempi e sessioni condotte a livelli differenti, senza limitarci a imitare lo stile di un altro coach?
- Come puoi utilizzare i taccuini e i diari riflessivi per collegare lo studio alle tue sessioni, riconoscere i tuoi automatismi e individuare ciò che vuoi allenare?
- Come puoi trasformare una sessione difficile in un’occasione concreta di apprendimento e decidere che cosa sperimentare nella sessione successiva?
- Quale coach stai diventando e qual è il prossimo passo del tuo viaggio dal fare coaching all’essere coach?