Questo libro nasce dall’incontro tra due tradizioni. L’Occidente ci dà la scienza: le emozioni si leggono nel corpo prima delle parole, si trasmettono senza che ce ne accorgiamo e condizionano ogni decisione. I neuroni specchio spiegano perché il contagio emotivo è il fenomeno più insidioso in sessione: le emozioni del coachee entrano nel corpo del coach senza chiedere il permesso. L’Oriente aggiunge la pratica: la dis-identificazione trasforma «sono ansioso» in «c’è ansia presente» — uno spostamento piccolo che restituisce al coachee il timone.
Il cuore del libro sono i tre livelli. Le emozioni primarie — rabbia, paura, tristezza, gioia — si leggono nel corpo prima delle parole. Le emozioni sociali — vergogna, colpa, orgoglio — si nascondono dentro l’identità: la vergogna non dice «ho sbagliato», dice «sono sbagliato». Gli stati d’animo che il coachee chiama «carattere» — ansia di fondo, rassegnazione, vitalità spenta — non lo sono. Sono stati. E si possono cambiare.
Per coach che vogliono smettere di sfiorare e iniziare a trasformare. E per chiunque voglia capire cosa succede dentro di sé e nelle persone con cui vive e lavora.